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13 commenti su “Precari, l’intervento di Antonella Vaccaro a Roma

  1. francesco il said:

    salve sono francesco docente di trattamento testi e dati, cl A076, si sa qualcosa attinente ai nuovi corsi abilitanti per le nostre classi di concorso? grazie mille

  2. Valentina il said:

    Buongiorno, mi chiamo Valentina e sono docente di laboratorio di ricevimento (c520) da 2 anni in una scuola paritaria, questo mese inizio il terzo anno. Volevo chiederti se sai qualcosa attinente ai nuovi corsi abilitanti per la mia classe di concorso; se fanno un corso per l’abilitazione e se si, io se ci rientro. grazie mille

  3. Secondo me i corsi abilitanti dovrebbero essere fatti quasi gratuitamente solo per dare esame di concorso nel momento in cui c’è il bando. Spero anche che questi si facciano solo per le classi di concorso che hanno le graduatorie esaurite e che siano per formare graduatorie NAZIONALI a cui ogni scuola – in Italia e all’estero – possa attingere per ruolo e per supplenze annuali.Spero che si faccia così sia perché si risparmieebbe tanto e sia perché le scuole e gli insegnanti sarebbero meno tribolati. Ovviamente con la disponibilità o meno da parte dei singoli insegnanti per accettare chiamate da tutte le regioni d’italia oppure da alcune..Sarebbe molto semplice e anche giusto

  4. sabrina il said:

    Corsi abilitanti?!
    Ragazzi io sono preoccupata che venga eliminata la mia materia! Tra circa un mese uscirà la nuova riforma. Qualcuno della C150 ha notizie se siamo definitivamente tagliati fuori dalla scuola….
    Chiedo solo di sapere di che morte devo morire…

  5. Vincenzo il said:

    Ciao Sabrina,
    Ci siamo sentiti un pò di tempo fà. Sono della tua stessa classe C150 di ruolo presso un ITT di Napoli.
    Non so se ti sei già collegata al sito del Cordinamento ITP Naz., i/le colleghi/e di tre ITT di Milano hanno inviato una lettera al Ministro Gelmini e a vari uffici, chiedendo chiarimenti in merito.
    Ho l’ impressione che sono preparate ed aggiornate in merito.
    Saluti
    Vincenzo

  6. sabrina il said:

    Ciao Vincenzo,
    ti ringrazio. Passo ore su internet a cercare notizie e poi qualcosa ti sfugge sempre. Ho letto. Certo rinquora leggere le loro parole e spero che MaryStar e/o cricca risponda, ma secondo te è possibile che si interessino di 4 gatti in tutta Italia della C150?
    E’ una vergogna.
    Se sai qualcosa tienimi aggiornata perfavore.
    Grazie ancora.

  7. sabrina il said:

    Ciao Vincenzo,
    ho contattato una delle colleghe di Milano firmatarie della lettera che mi hai indicato che tra l’altro è anche RSU per la CGIL. E’ il caos più totale. Non è riuscita a dirmi nulla di certo! (Sembra che neanche la Gelmini & Co abbia le idee chiare in merito….. a parte la sua voglia di fare una strage si intende…)

  8. Giovanni il said:

    Ciao ragazzi,
    con la nuova riforma noi ITP siamo tutti fuori!!!
    bisogna lottare fino in fondo, altrimenti il prossimo anno cosa faremo?

  9. franco il said:

    salve sono un ragazzo che lavora come itp da 22 mesi classe di concorso c310,c290,a075e a76, volevo sapere in che cosa consiste la nuova riforma (x ITP)?

  10. teresa il said:

    sono anch’io una itp c 150 e quest’anno disoccupata. Non sono inserita nelle graduatorieprovinciali ma solo in quelle d’istituto. Per quanto ho letto credo di capire che noi siamo fuori dagli ITC e potremo insegnare solo negli IP senza compresenza. Inoltre la C150 e C520 verranno unificate e resterà solo la C 150. Se qualcuno ha notizie più chiare le faccia sapere. Un saluto a tutti i colleghi ITP
    Teresa

  11. itp cartesio il said:

    GLI INSEGNANTI TECNICI PRATICI DELL’I.I.S. CARTESIO LUXEMBURG DICHIARANO

    Le proposte di riforma della scuola secondaria, avanzate dal ministro Gelmini e dalla maggioranza di governo, sono apertamente in contrasto con le politiche europee (dichiarazione di Lisbona) per la formazione dei giovani in eta’ scolare e degli adulti.
    Proponendosi solo un brutale risparmio che vede nel personale e nei materiali dei laboratori scientifico-didattici un costo da tagliare, le ipotesi ministeriali vanno contro la realizzazione di una società della conoscenza che s’incentra tra l’altro su alcuni principi fondamentale che fanno riferimento ad una diffusione generalizzata delle tecnologie informatiche e della comunicazione, allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze matematiche, scientifiche e tecnologiche.
    L’UNESCO ha affermato la centralità di una politica formativa tecnico-scientifica nelle scelte dei singoli stati in materia di formazione.
    E’ evidente che la didattica classica, basata sulla lezione frontale e quindi sul modello espositivo che riconosce nella trasmissione del sapere quello unico posseduto dal docente e che lo studente puo’ solamente ricevere e rielaborare, è ampiamente superata, anche se rimane una realtà della scuola italiana.
    La didattica di laboratorio al contrario favorisce un insegnamento basato sulla ricerca e sulla sperimentazione. L’apprendimento attraverso la scoperta suscita la curiosità e promuove la motivazione e la partecipazione attiva degli studenti, prestando attenzione e dando significato alle conoscenze pregresse.
    Per realizzare la didattica di laboratorio servono spazi precisi, attrezzature idonee ma soprattutto il personale adatto a questo scopo. L’esperienza italiana ha portato al formarsi di un gruppo di lavoro nei laboratori che è, in molti casi, cosi’ costituito un assistente tecnico, un insegnante tecnico pratico e un insegnante teorico.
    Questo team equilibrato e collaudato si vuole smantellare per una mera esigenza di risparmio senza valutarne l’effetivo valore e ricchezza d’esperienza in tutta Italia.
    Da non trascurare il tema che vede la necessità di piena cooperazione tra gli insegnanti tecnico pratici e gli insegnanti teorici è quello della sicurezza.
    Il decreto legislativo 626/1994 e il successivo 242/1996 e le loro successive applicazioni prevedono una serie d’interventi sulla sicurezza particolarmente importanti nei laboratori e nei reparti di lavorazione, quindi va predisposto un regolamento di laboratorio che prevede la conoscenza dei rischi e delle norme di prevenzione e sicurezza negli ambienti utilizzati. Necessita prevedere i rischi collegati alle esercitazioni e qui si ritorna sull’assoluta necessità di coordinare le varie figure didattiche e tecniche con la programmazione delle attività sperimentali.
    Per quanto sopra esposto gli insegnanti tecnici pratici dell’I.I.S. Cartesio-Luxemburg chiedono con forza che sia avviato un dibattito in tutto il Paese, e non solo in sedi ristrette e scarsamente accessibili, per spiegare i gravi rischi per la didattica e la formazione scientifica cui si corre incontro con la soppressione degli insegnamenti di laboratorio.

  12. salve, riguarda alla classe di concorso c320, nei licei scientifici tecnologici c’è? dove biennio o triennio
    rispondetemi perfavore

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